Che cos’è un defibrillatore automatico esterno (DAE)?

Il defibrillatore (DAE) è un dispositivo medico in grado di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore in maniera sicura, dal momento che è dotato di sensori per riconoscere l’arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare.

Le tipologie di defibrillatori esterni esistenti

Sul mercato esistono due tipi di defibrillatori, utili per la medicina del lavoro: il defibrillatore automatico e quello semiautomatico esterno e la loro differenza consiste prevalentemente nella modalità di attivazione della “scarica”. Nello specifico:

  • Quello automatico possiede un solo pulsante “ON/OFF”: dopo aver fissato i “PADS” (piastre) o “elettrodi” sul paziente è sufficiente accenderlo. Automaticamente il defibrillatore determina se effettuare la Scarica/Shock e vi provvede, senza alcun intervento dell’operatore.
  • Quello semiautomatico ha due tasti: il pulsante di accensione e spegnimento “ON/OFF” e il pulsante “SHOCK”. In questo secondo caso, dopo aver attaccato gli elettrodi, il defibrillatore acceso effettua i controlli sul paziente e si predispone, solo qualora lo stesso defibrillatore ne determini la necessità, per la scarica, pilotando l’operatore (mediante comandi vocali) al rilascio dello shock attraverso lo specifico pulsante rosso.

Perchè il defibrillatore semiautomatico esterno è ritenuto più sicuro di quello automatico?

Questo è ritenuto più sicuro in quanto l’operatore che lo utilizza attiva volontariamente la procedura di scarica, potendo quindi accertare le condizioni di sicurezza “ambientali” prima dello “shock”.

Chi ha l’obbligo di possedere il defibrillatore semiautomatico DAE?

Il decreto 24 aprile 2013 ha disposto (articolo 5, comma 5) l’obbligo per le società sportive professionistiche e per quelle dilettantistiche di dotarsi di defibrillatori semiautomatici. Inoltre, sempre secondo il decreto, deve essere presente personale formato e pronto ad intervenire. Inoltre il DAE deve essere facilmente accessibile, segnalato e funzionante, e i corsi di formazione devono essere tenuti da centri di formazione accreditati, come 626Medica srl (medicina del lavoro) di Gruppo Wedoot Italia.

Le attività sportive escluse dall’obbligo di possedere un DAE

Armi sportive da caccia, biliardo sportivo, bocce, bowling, bridge, cinofila, cronometraggio, dama, freccette, giochi e sport tradizionali, come birilli, lippa e tiro con la fionda, go, golf, medicina dello sport, minigolf, motonautica, orientamento, pesca sportiva, scacchi, sport dell’aria, come aeromodellismo, tiro a segno, tiro a volo, tiro con l’arco, vela.

Quali sono le verifiche necessarie per i DAE?

I DAE devono essere soggetti a controllo periodico e secondo le linee guida CEI 62-148 è una volta ogni anno per le apparecchiature che sono usate nei locali di chirurgia, e una volta ogni 2 anni per quelle usate in tutti gli altri locali.

Il corso di Basic Life Support Defibrillation (BLSD) e l’uso del DAE

626 Medica srl, che si occupa di medicina del lavoro, organizza corsi di Basic Life Support Defibrillation con l’obiettivo di far apprendere ai partecipanti la sequenza di rianimazione di base nell’adulto in arresto respiratorio e/o cardiaco, le manovre da eseguire nel caso di ostruzione delle vie aeree e le abilità relative all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno.

A chi sono rivolti i corsi per la formazione BLSD?

I corsi BLSD sono rivolti a tutti gli operatori sanitari e alla cittadinanza.

Come ottenere la certificazione BLSD e come rinnovarla

Alla fine del corso e in seguito al superamento della valutazione si otterrà una certificazione della validità di 24 mesi. Per rinnovare la certificazione è necessario seguire un corso di riaddestramento, estendendo la validità per altri 24 mesi.

Quali sono le possibili sanzioni?

  • La mancata manutenzione periodica dei defibrillatori comporta una sanzione tra i 1.000 e i 2.000 euro.
  • L’inosservanza dell’obbligo di dotazione del defibrillatore comporta la chiusura dell’attività fino alla regolamentazione.
  • L’assenza del personale abilitato durante l’orario di attività e l’inosservanza degli obblighi di formazione costituisce, a carico dei gestori, una sanzione che va da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 5.000 euro.

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